Je so’ Pazzo a Roma

18.00 Presentazione del “Manuale del mutualismo” di e con gli attivisti dell’Ex Opg “Je So’ Pazzo” di Napoli
19.30 Aperitivo
21.00 Proiezione del film-documentario “Je so’ Pazzo” di Andrea Canova

Quando abbiamo aperto la Casa del Popolo di Casal Bruciato avevamo in mente il lavoro che da più di 4 anni portano avanti nell’ex Opg di Mater Dei (Napoli) i militanti e le militanti di Je so’ Pazzo. La presentazione del loro “Manuale del mutualismo” e la proiezione del film-documentario di Andrea Canova, intitolato proprio “Je so’ Pazzo”, sono un’occasione importante per conoscere in che modo hanno organizzato le loro attività e quale riflessione politica li ha spinti a confrontarsi con questa sfida

MANUALE DEL MUTUALISMO

Come hanno fatto a mettere su l’Ambulatorio Popolare? Come “funziona” la Camera Popolare del lavoro? Come posso costruire, anche dove abito io, una Casa del Popolo? Provando a rispondere a queste domande è venuto fuori questo piccolo ed agile volumetto, “Manuale del mutualismo”, che ha come scopo quello di diffondere pratiche di lotta, di risposta ai bisogni e di costruzione di comunità!

Questo scrivono le attiviste e gli attivisti di Je so’ Pazzo: “Seguendo lo schema prassi-teoria-prassi, all’inizio del nostro libricino inquadriamo un po’ la storia del mutualismo, strumento a cui si sono rivolti i primi socialisti con le Camere del Lavoro, il PCI con le Case del Popolo, e il Black Panther Party con le colazioni gratuite… Poi cerchiamo di chiarire un po’ il senso politico: perché per noi il mutualismo non ha niente a che vedere con l’assistenzialismo e col fornire “servizi”, ma permette la partecipazione diretta, la proposta e il controllo dal basso per costruire da subito, che sia dentro o fuori le istituzioni, forme di potere popolare sul territorio. Infine forniamo un po’ una cassetta degli attrezzi per riprodurre un po’ ovunque quello che noi nel nostro piccolo abbiamo cercato di fare in questi quattro anni!”

FILM-DOCUMENTARIO “JE SO’ PAZZO”

L’ex ospedale psichiatrico giudiziario (OPG) di Mater Dei è stato in funzione fino al 2008, in quelle celle sono state internate centinaia di persone condannate in sede giudiziaria, ritenuti malati psichiatrici. La memoria di quella storia viene restituita nel documentario da Michele, che internato annotava i suoi pensieri, le poesie, gli sfoghi e le lettere, nelle pagine del suo diario. Come scrive l’autore Andrea Canova: “le tracce del suo diario ci hanno regalato una testimonianza umana diretta, e poetica, a volte straziante, di quello che succedeva dietro quelle mura, dentro quelle celle. Al racconto e alle memorie di Michele, si alternano le immagini ed i suoni del presente: dei ragazzini che giocano a calcetto e delle voci, dei volti di tanti gruppi di persone, di età e di provenienze diverse, che riempiono gli spazi in continua trasformazione di un luogo che sembrava destinato al silenzio e al degrado, e che oggi è pieno di attività e di nuovi abitanti che lo attraversano, e lo curano, tutti i giorni.”

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